Etg - La vita nascosta del lago tra gambero alieno, persico reale e il fiorire di microalghe

La vita nascosta dal lago di Como, il drone subacqueo è stato in grado di catturare il cuore del Lario. Massi e ghiaia, piante acquatiche, pesci che si nascondono nella penombra delle fascine. Immagini uniche che sono state girate durante “l’immersione social” della scorsa settimana nelle acque davanti alla darsena di viale Geno. In quell’occasione il biologo marino, Emilio Mancuso, grazie ad una speciale maschera (che gli ha permesso di respirare e parlare contemporaneamente) e soprattutto grazie alle nuove tecnologie è riuscito ad interagire, durante l’immersione, con gli studenti di 120 scuole italiane. Ha esplorato il fondale del lago fino al Cristo degli Abissi. Intanto il collega Nicola Castelnuovo manovrava il drone arrivando a filmare luoghi e scenari sconosciuti alla maggior parte delle persone.

“Abbiamo incontrato più di un esemplare di gambero alieno, ormai sono sei almeno le specie di gamberi alloctoni identificate” ha detto Mancuso.
“Siamo riusciti ad osservare uno dei re del lago, ovvero il Persico reale”, ha aggiunto sottolineando, inoltre, come sia possibile vedere dall’acqua il cambiamento delle stagioni. “In questo periodo osserviamo il passaggio tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera con un lento ma graduale aumento delle microalghe – spiega ancora il biologo marino – il famoso fitoplancton importantissimo poiché è la base alimentare /energetica degli ecosistemi lacustri”. L’immersione era stata programmata per la giornata mondiale dell’acqua ed era stata organizzata da Proteus/Lab, centro comasco di didattica ambientale e divulgazione scientifica che quest’anno celebra 20 anni di attività e che si pone ora nuovi obiettivi. “Due le prossime sfide: archeologia marina da una parte e biodiversità delle acque italiane dall’altra” ha dichiarato, il presidente, Paola Iotti. L’idea è dunque quella di replicare l’immersione social con gli studenti ma nel mare. “Abbiamo straordinari musei e siti archeologici che sorgono lungo le coste – ha aggiunto Iotti – mentre per la biodiversità metteremo in rete dieci siti sottomarini italiani con le scuole e il mondo esterno”

La vita nascosta dal lago di Como, il drone subacqueo è stato in grado di catturare il cuore del Lario. Massi e ghiaia, piante acquatiche, pesci che si nascondono nella penombra delle fascine. Immagini uniche che sono state girate durante “l’immersione social” della scorsa settimana nelle acque davanti alla darsena di viale Geno. In quell’occasione il biologo marino, Emilio Mancuso, grazie ad una speciale maschera (che gli ha permesso di respirare e parlare contemporaneamente) e soprattutto grazie alle nuove tecnologie è riuscito ad interagire, durante l’immersione, con gli studenti di 120 scuole italiane. Ha esplorato il fondale del lago fino al Cristo degli Abissi. Intanto il collega Nicola Castelnuovo manovrava il drone arrivando a filmare luoghi e scenari sconosciuti alla maggior parte delle persone.

“Abbiamo incontrato più di un esemplare di gambero alieno, ormai sono sei almeno le specie di gamberi alloctoni identificate” ha detto Mancuso.
“Siamo riusciti ad osservare uno dei re del lago, ovvero il Persico reale”, ha aggiunto sottolineando, inoltre, come sia possibile vedere dall’acqua il cambiamento delle stagioni. “In questo periodo osserviamo il passaggio tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera con un lento ma graduale aumento delle microalghe – spiega ancora il biologo marino – il famoso fitoplancton importantissimo poiché è la base alimentare /energetica degli ecosistemi lacustri”. L’immersione era stata programmata per la giornata mondiale dell’acqua ed era stata organizzata da Proteus/Lab, centro comasco di didattica ambientale e divulgazione scientifica che quest’anno celebra 20 anni di attività e che si pone ora nuovi obiettivi. “Due le prossime sfide: archeologia marina da una parte e biodiversità delle acque italiane dall’altra” ha dichiarato, il presidente, Paola Iotti. L’idea è dunque quella di replicare l’immersione social con gli studenti ma nel mare. “Abbiamo straordinari musei e siti archeologici che sorgono lungo le coste – ha aggiunto Iotti – mentre per la biodiversità metteremo in rete dieci siti sottomarini italiani con le scuole e il mondo esterno”

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